Parte domani 2 giugno l’EireneFest, il festival del Libro per la pace e la nonviolenza. La location? Roma, Piazzale del Verano. Presente anche Edizioni Melagrana
Quattro giorni all’insegna della Pace e della nonviolenza. Questo vuole essere l’EireneFest. Non si tratta di una semplice fiera del libro quindi. I temi della pace, del contrasto alla guerra, del dialogo preferito alle armi, avranno sicuramente un ruolo centrale all’interno della fiera. Il tutto si svolgerà al Piazzale del Verano a Roma, dove le associazioni, protagoniste indiscusse del festival, stanno già predisponendo ogni cosa al meglio. Ad un richiamo così forte, non potevamo non esserci: Edizioni Melagrana, congiuntamente ad Impronte Sociali saranno presenti alla fiera, in maniera attiva, sposandone i principi e i valori fondanti. Tutto pronto quindi: dal 2 al 5 giugno, il Piazzale del Verano di Roma e gli altri luoghi messi a disposizione dall’organizzazione, diventeranno un’oasi di pace, in cui saranno approfonditi i temi della pace e del dialogo, tramite varie iniziative.
Una fiera del libro a favore della pace
Il grido d’allarme è forte, mai come in questo periodo. L’esigenza di una comunicazione nonviolenta, sorta ancora prima che lo scenario internazionale venisse compromesso, ha costituito l’origine del festival. Il periodo storico particolare ha fatto il resto. Ad ogni modo, la fiera, che vedrà la partecipazione di circa 20 case editrici, tutte impegnate a vario titolo nella promozione dei diritti con particolare riferimento all’editoria sociale, avrà come tema centrale appunto la pace, l’educazione alla nonviolenza ed il dialogo intergenerazionale, quale volano per la trasmissione di valori fondamentali.
I temi
Le varie attività saranno incentrate non solo sulla promozione delle attività editoriali ma anche su quelli che sono i temi cari al messaggio nonviolento, tra cui:
- Stop alle armi nucleari: Sulla base del Trattato per la proibizione delle armi nucleari dell’ONU, ratificato a gennaio 2020, e dopo la campagna internazionale ICAN, ci ritroviamo nuovamente in un periodo in cui si discute dell’utilizzo di armi nucleari. In Italia, questa tematica non ha mai avuto il risalto che meritava, ed è per questo che all’interno del festival ci si propone di parlarne.
- Cultura ed educazione alla nonviolenza: La cultura nonviolenta parte proprio dall’educazione. Nelle scuole non si fa educazione alla nonviolenza, non se ne parla abbastanza, Nel festival si parlerà di nonviolenza, cercando di proporlo al pubblico non come un concetto anacronistico, ma come un principio valido ed evoluto nel tempo.
- Mediterraneo mare di pace: Il Mediterraneo come luogo di pace, di cooperazione, di intesa seria tra i paesi e non come luogo di morte, di disperazione e di partenza.
- Nondiscriminazione: La Festa della Repubblica Multietnica sarà il primo evento fondamentale per questo specifico tema.
- Cura del Pianeta: ambiente, natura e protezione dell’ecosistema. Saranno trattati quindi i temi della riduzione dell’inquinamento e la lotta al riscaldamento globale. La nonviolenza si concentra anche su questo, sulla tutela della nostra casa comune.
Le iniziative del festival
Le case editrici parteciperanno con i loro stand, mostrando gli ultimi titoli e i pezzi forti prodotti. Tuttavia oltre a questo è stato predisposto un fitto calendario di iniziative, eventi ed attività. Si parte proprio il 2 giugno, con l’apertura ufficiale dei lavori, durante la Festa della Repubblica Multietnica, un’iniziativa autonoma che vuole ricordare l’importanza dell’integrazione e i valori della diversità. Seguiranno poi tavoli di discussione, dibattiti e presentazioni, in vari luoghi del quartiere San Lorenzo. Tra i luoghi predisposti sicuramente la Casa Umanista dell’Associazione Energia per i Diritti Umani, ma anche le librerie Tomo e Giufà, la Casa della Partecipazione, il Container, la sala ENGIM e la Biblioteca Tullio De Mauro. Tutti locali e spazi messi a disposizione dalla rete, tenendo bassi i costi di gestione e facendo forza sulla cooperazione e l’obiettivo comune. Insomma, il fitto programma interesserà l’intero quartiere romano per i quattro giorni del festival, in quello che si propone essere un evento memorabile.
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