Il “Salone Internazionale del Libro” è un progetto di promozione del libro, della lettura e della cultura, la cui prima edizione risale al 1988. Un evento diffuso, che porta i libri e gli autori del Salone, in tutte le circoscrizioni della città di Torino tra scuole, biblioteche, musei, teatri, ospedali.
Riceviamo e pubblichiamo, articolo a cura di Yasmine Zarrouk
Salone del libro o Salone dei diritti delle donne?
Quest’anno la contestazione più accesa e dibattuta è stata quella contro la Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del governo Meloni, Eugenia Maria Roccella. Ospite del Salone del Libro di Torino per presentare il suo ultimo romanzo “Una famiglia radicale”, è stata secondo le cronache, oggetto di protesta da parte di alcuni collettivi femministi a tal punto da impedire lo svolgimento dell’incontro. Un dialogo nel quale le attiviste urlavano “Nessuno Stato, Nessun Dio, sul mio Corpo decido Io” e slogan contro l’obiezione di coscienza sull’aborto. Questo slogan fa capire che nessuno, neanche la politica, le leggi possono decidere sulla vita e sul corpo di una donna. La Ministra, dietro il cordone di sicurezza della polizia, risponde che in Italia nessuno vuole toccare il diritto all’aborto, che però anche l’obiezione di coscienza è un diritto e che non è vero che essa rappresenti un ostacolo all’interruzione di gravidanza.
La Ministra reclama il diritto di parola
La Ministra Eugenia Maria Roccella, a ciò che stava succedendo, ha risposto: “Non è possibile reclamare il diritto di parola sequestrando la libertà di parola degli altri”. Invece, è esattamente quello che è accaduto. La Ministra accusa le attiviste e gli attivisti che l’hanno contestata, per le sue posizioni contro l’aborto, che le avrebbero impedito di parlare e presentare il suo libro ‘Una famiglia radicale‘ nello stand della Regione Piemonte. Dopo le manifestazioni di dissenso, infatti, l’evento è stato interrotto e non è più ricominciato. A sostegno della Ministra sono arrivati molteplici consensi di solidarietà, come quello del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, anche da parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Anche secondo il Presidente del Senato, Ignazio La Russa: «ci troviamo di fronte ad un atto antidemocratico».
Cosa ha comportato questo episodio?
Sono 29 gli attivisti denunciati per violenza privata per la contestazione alla Ministra della Famiglia, Eugenia Maria Roccella, al Salone del Libro. I denunciati appartengono al collettivo femminista “Non Una di meno” ed al movimento ambientalista Extiction Rebellion. Dopo aver ricevuto le denunce, gli attivisti hanno spiegato che hanno avuto un confronto con lei, tanto da far salire un’attivista a leggere un documento nel quale hanno spiegato la loro posizione a difesa del clima e dei diritti delle donne. Esiste un’ovvia asimmetria tra chi governa ed i semplici cittadini. Un’asimmetria di potere ed opportunità per esporre il proprio pensiero. “Loro” hanno tutto lo spazio mediatico che vogliono, hanno il potere legislativo, hanno spazi in ogni evento rilevante di questo paese. Sostenere che la Ministra sia stata silenziata significa non comprendere questa differenza».
Man mano scompare la liberta d’espressione !
Tuttavia, sempre più persone sono oggi perseguitate per le proprie idee e perdono il lavoro e la reputazione, quando si discostano dal pensiero maggioritario senza nemmeno essere state giudicate da un tribunale. Le loro idee, le loro denunce, le loro convinzioni in particolare sulle reti sociali, li espongono ad una tempesta mediatica, a pressioni enormi da parte dei loro datori di lavoro e poi alla perdita della loro funzione ed a una sorta di messa al bando. Ora, la libertà di espressione non tutela soltanto le idee largamente condivise e che non danno fastidio a nessuno, dato che altrimenti sarebbe inutile ma richiama proprio a tollerare la libera espressione di idee diverse, che suscitano polemiche. La nostra epoca ha un problema con la libertà di espressione e la libertà di pensiero.
Più le libertà fondamentali sembrano acquisite, meno i cittadini vi si sentono legati!






