• Redazione
  • Chi siamo
  • Contattaci
giovedì 27 Agosto 2026
  • Login
Impronte sociali
  • Impronte solidali
  • Impronte migranti
  • L’altro mondo possibile
  • Tempi Moderni
  • Culture resistenti
  • Impronte Sociali in PDF
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Impronte solidali
  • Impronte migranti
  • L’altro mondo possibile
  • Tempi Moderni
  • Culture resistenti
  • Impronte Sociali in PDF
Impronte sociali
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Salone del Libro: che fine fa la libertà di espressione?

Redazione di Redazione
6 Giugno 2023
in Culture resistenti, L'altro mondo possibile, Tempi Moderni
0
Salone del Libro: che fine fa la libertà di espressione?
38
VISUALIZZAZIONI
Share on FacebookShare on WhatsappQR Code

Il  “Salone Internazionale del Libro” è un progetto di promozione del libro, della lettura e della cultura, la cui prima edizione risale al 1988. Un evento diffuso, che porta i libri e gli autori del Salone, in tutte le circoscrizioni della città di Torino tra scuole, biblioteche, musei, teatri, ospedali.

Riceviamo e pubblichiamo, articolo a cura di Yasmine Zarrouk

Salone del libro o Salone dei diritti delle donne?

Quest’anno la contestazione più accesa e dibattuta è stata quella contro la  Ministra  per la famiglia, la natalità e le pari opportunità del governo Meloni, Eugenia Maria Roccella. Ospite del Salone del Libro di Torino per presentare il suo ultimo romanzo “Una famiglia radicale”, è stata  secondo le cronache, oggetto di protesta da parte di alcuni collettivi femministi a tal punto da  impedire lo svolgimento dell’incontro. Un dialogo nel quale  le attiviste urlavano “Nessuno Stato, Nessun Dio, sul mio Corpo decido Io” e slogan contro l’obiezione di coscienza sull’aborto. Questo slogan fa capire che nessuno, neanche la politica, le leggi possono decidere sulla vita e sul corpo di una donna. La  Ministra, dietro il cordone di sicurezza della polizia, risponde che in Italia nessuno vuole toccare il diritto all’aborto, che però anche l’obiezione di coscienza è un diritto e che non è vero che essa rappresenti un ostacolo all’interruzione di gravidanza.

La Ministra reclama il diritto di parola

La Ministra Eugenia Maria Roccella, a ciò che stava succedendo, ha risposto: “Non è possibile reclamare il diritto di parola sequestrando la libertà di parola degli altri”. Invece, è esattamente quello che è accaduto. La Ministra accusa le attiviste e gli attivisti che l’hanno contestata, per le sue posizioni contro l’aborto, che le avrebbero impedito di parlare e presentare il suo libro ‘Una famiglia radicale‘ nello stand della Regione Piemonte. Dopo le manifestazioni di dissenso, infatti, l’evento è stato interrotto e non è più ricominciato. A sostegno della Ministra sono arrivati molteplici consensi di solidarietà, come quello del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, anche da parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Anche secondo il Presidente del Senato, Ignazio La Russa: «ci troviamo di fronte ad un atto antidemocratico».

Cosa ha comportato questo episodio?

Sono 29 gli attivisti denunciati per violenza privata per la contestazione alla Ministra della Famiglia, Eugenia Maria Roccella, al Salone del Libro. I denunciati appartengono al collettivo femminista “Non Una di meno” ed al movimento ambientalista Extiction Rebellion. Dopo aver ricevuto le denunce, gli attivisti hanno spiegato che hanno avuto un confronto con lei, tanto da far salire un’attivista a leggere un documento nel quale hanno spiegato la loro posizione a difesa del clima e dei diritti delle donne. Esiste un’ovvia asimmetria tra chi governa ed i semplici cittadini. Un’asimmetria di potere ed opportunità per esporre il proprio pensiero. “Loro” hanno tutto lo spazio mediatico che vogliono, hanno il potere legislativo, hanno spazi in ogni evento rilevante di questo paese. Sostenere che la Ministra sia stata silenziata significa non comprendere questa differenza».

 Man mano scompare la liberta d’espressione !

Tuttavia, sempre più persone sono oggi perseguitate per le proprie idee e perdono il lavoro e la reputazione, quando si discostano dal pensiero maggioritario  senza nemmeno essere state giudicate da un tribunale. Le loro idee, le loro denunce, le loro convinzioni in particolare sulle reti sociali, li espongono ad una tempesta mediatica, a pressioni enormi da parte dei loro datori di lavoro e poi alla perdita della loro funzione ed a una sorta di messa al bando. Ora, la libertà di espressione non tutela soltanto le idee largamente condivise e che non danno fastidio a nessuno, dato che altrimenti sarebbe inutile ma richiama proprio a tollerare la libera espressione di idee diverse, che suscitano polemiche. La nostra epoca ha un problema con la libertà di espressione e la libertà di pensiero.

Più le libertà fondamentali sembrano acquisite, meno i cittadini vi si sentono legati!

Tags: Impronte socialilibertà di espressionesalone del librotempi modernitorino
Articolo precedente

Harambee festival per le culture e per la pace

Prossimo articolo

L’abbraccio di tutti noi di Melagrana

Prossimo articolo
L’abbraccio di tutti noi di Melagrana

L'abbraccio di tutti noi di Melagrana

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segnalazione urgente di disservizi per tessere sanitarie

Segnalazione urgente di disservizi per tessere sanitarie

7 Agosto 2026
Ceuta: i migranti come pedine di un gioco geopolitico

Ceuta: i migranti come pedine di un gioco geopolitico

3 Agosto 2026
Campi Flegrei: la terra si muove, le istituzioni no

Campi Flegrei: la terra si muove, le istituzioni no

3 Agosto 2026
Cronaca e dibattito: la deriva della propaganda politica

Cronaca e dibattito: la deriva della propaganda politica

27 Luglio 2026
Genova 25 anni dopo: quando la democrazia si fermò

Genova 25 anni dopo: quando la democrazia si fermò

18 Luglio 2026

  • Redazione
  • Chi siamo
  • Contattaci

Seguici su

Rubriche

  • Culture resistenti
  • Impronte migranti
  • Impronte Sociali Rivista
  • Impronte solidali
  • L'altro mondo possibile
  • Parole
  • Senza categoria
  • Tempi Moderni

© 2004/2024 Impronte sociali –  Privacy Policy

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Impronte solidali
  • Impronte migranti
  • L’altro mondo possibile
  • Tempi Moderni
  • Culture resistenti
  • Impronte Sociali in PDF

© 2020 Impronte sociali - Testata registrata presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 630 del 08/11/2004

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Create New Account!

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra politica sulla privacy e sui cookie.