La storia non ha insegnato nulla o quasi… molte persone ancora perdono la vita cercando di raggiungere ciò che per loro è un sogno ma che per noi occidentali è vita quotidiana, normale. Il segno tangibile di un desiderio spezzato è stata la morte di due piccole vite nel 2015(Alan Kurd ) e nel febbraio 2023. Due avvenimenti distanti, ma dallo stesso significato ”speranza di vivere…liberi”.
Riceviamo e pubblichiamo: articolo a cura di Yasmine Zarrouk
Un sogno naufragato
Alan Kurdi aveva solo 5 anni prima che la sua vita si fermasse a Cutro (KR). La sua famiglia partiva dalla Siria per arrivare in Italia, paese considerato porto sicuro per una vita futura. Tutta la famiglia muore, eccetto il padre che vede i suoi cari rapiti proprio da quel mare, considerato l’unico e solo strumento per conquistare la libertà di una vita. Il Mediterraneo, prima di diventare una spietata barriera d’acqua ha costituito per millenni più che un confine, una sorta di terra di mezzo, capace di accogliere commerci, scambi e traffici di ogni tipo; una terra di mezzo che ha alimentato la storia di civiltà e culture, che ha avvicinato gli uomini piuttosto che ucciderli.
Perchè il mare è il “muro della morte”?
La storia si ripete … dopo ben 9 anni un neonato di 4 mesi muore annegato dopo essere caduto in mare da un barcone. Il bimbo è finito in acqua dopo che la madre, che lo stringeva tra le braccia, ha perso i sensi ed è morta a bordo, facendo involontariamente cadere in acqua il suo piccolo. A chi daremo la colpa; ai soccorsi, al mare, agli scafisti alla politica? Questo episodio, come tanti altri passati, presenti e futuri deve far riflettere sulla vita e su cosa le persone affrontano pur di avere un’unica possibilità: la possibilità di vivere.
La situazione è cambiata?
Oggi sono migliaia le persone tra cui donne, ragazzi, bambini che tentano di scappare dai loro paesi devastati dai conflitti, dalla fame, dalle dittature per arrivare con il loro carico di sogni, in un paese libero. Le numerose ed infinite tragedie del mare ci ordinano il divieto di voltarsi dall’altra parte. La salvaguardia delle vite deve superare ogni logica politica e non può essere “parcheggiata” in attesa di un’intesa tra Stati.
Save the Children: salvare i bambini
A dare un po’ di sollievo ed aiuto umanitario ai tanti immigrati su territorio europeo ci pensa Save the children. Una Ong (Organizzazione non governativa) riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri. Questa organizzazione porta avanti attività e progetti rivolti ai bambini e alle bambine provenienti dai paesi in via di sviluppo. Per proteggere i minori stranieri, infatti, accompagnati e non, l’organizzazione lavora sul campo in Italia e negli altri paesi di transito e destinazione. Oltre ad offrire supporto concreto svolge azioni di pressione sulle istituzioni affinché i bambini ricevano assistenza ed accoglienza adeguata.
L’aiuto concreto di Save the Children
Nel corso del tempo, Save the Children ha realizzato Il rapporto “Nascosti in piena vista – Frontiera Sud” nella quale vengono esposti diversi percorsi di vita quale con testimonianza attiva dopo lo sbarco, e in particolare esamina le condizioni della prima accoglienza. Dal 2020, inoltre, Save the Children, UNICEFED il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, si sono alleate per dare un aiuto reale ai bisogni essenziali e primari di bambine, bambini ed adolescenti, delle loro famiglie e delle donne sole.
Italia: Decreto Cutro 2023
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di flussi migratori d’ ingresso legale di lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare. Dopo l’ultima tragedia consumata a Cutro nel mese di febbraio, la politica italiana si è attivata a questo riguardo attuando una sorta di recessione dal momento che non è più in grado di contenere numeri così alti. Con il nuovo decreto, l’intenzione del Governo è quello di adottare strumenti idonei per favorire l’ingresso di chi viene per lavorare onestamente e di bloccare quanti invece si rivolgono agli scafisti per entrare in modo irregolare. Questo decreto potrà mai migliorare la situazione immigranti? Gli immigranti potranno ancora sognare/sperare di avvicinarsi alla libertà o il loro desiderio verrà cancellato per sempre?






