E chi vuole la pace non può limitarsi a guardare con sgomento
A cura di Rino Malinconico
La decisione russa di riconoscere l’indipendenza del Donbass, facendo contemporaneamente avanzare il proprio esercito come garanzia di tale secessione, chiude, nell’immediato, gli spazi dell’iniziativa diplomatica sulla crisi ucraina.
Chiariranno gli storici le ragioni profonde della scelta russa, piuttosto inaspettata, di lasciar cadere i margini incerti del dialogo che ancora forse esistevano.
Diranno, probabilmente, che un ruolo lo ha certamente avuto il ‘combinato disposto’ tra il desiderio di separazione dall’Ucraina delle popolazioni russofone e russofile di quei territori e la spinta imperiale “grande russa” degli apparati militari e oligarchici collegati al governo di Putin.
Ma probabilmente gli storici metteranno in rilievo anche il peso enormemente negativo della ostinazione americana di spingere fino ai confini russi la NATO, inglobando in essa l’Ucraina, come anche l’incoraggiamento USA alla politica autoritaria e virulentemente antirussa del governo di Kiev.
Ritengo, inoltre, che gli storici dedicheranno qualche nota anche alla ignavia dell’Unione Europea, che aveva tutto l’interesse a trovare una soluzione diplomatica e però non è riuscita a dire con chiarezza una parola di pace. Non ha detto di no, cioè, all’allargamento della NATO verso est e non ha detto neppure al governo ucraino che doveva riconoscere senza indugi i diritti delle popolazioni del Donbass, così come previsto dagli accordi di Minsk del 2015.
In altre parole, le sciagure che vedremo nei prossimo giorni hanno già, purtroppo, molti e diversi artefici.
Per l’intanto, le donne e gli uomini di buona volontà farebbero bene a mobilitarsi ovunque per dire NO ALLA GUERRA.
In Italia, ad esempio, si tratta di mettere sul tappeto, con la pressione di piazza, un chiaro e sempre più urgente obiettivo: l’uscita del nostro Paese dalla Alleanza Atlantica e la sua collocazione tra gli Stati non allineati, come già l’Austria, la Finlandia e tanti altri Stati dell’Unione Europea…






