Domenica 15 febbraio, i comuni del vesuviano scendono in piazza per il NO al Referendum sulla riforma della giustizia. Da Nola a Pomigliano, passando per Poggiomarino e San Sebastiano al Vesuvio, i banchetti informativi aspettano la cittadinanza.
Domenica 15 Febbraio dalle ore 9:30 saremo nelle piazze dei comuni vesuviani per una giornata di informazione sulle ragioni del NO al referendum del 22 e 23 marzo.
Saremo in piazza per invitare a votare NO alla legge di modifica costituzionale proposta dal governo Meloni col solo obiettivo di sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita potere.
Questa riforma (ma è più giusto chiamarla controriforma) non migliora il servizio ai cittadini!
NON riduce i tempi dei processi, NON aumenta il personale, NON regolarizza i precari, NON assicura rieducazione del condannato né certezza della pena.

Ed è inutile anche ai fini di ciò che sbandierano coloro che l’hanno proposta, ovvero la separazione tra la funzione di Pubblico Ministero e la funzione di Magistrato giudicante, poiché questa separazione c’è già! Dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni già si configurano come carriere formalmente separate. Di fatto molto meno dell’1% dei magistrati fa domanda per passare dall’una all’altra (cosa che comunque i magistrati possono fare, in tutta la loro carriera lavorativa, una sola e unica volta, e cambiando obbligatoriamente regione). In effetti l’oggetto sottoposto al referendum non è tra la separazione o l’unicità della carriera dei magistrati, ma l’approvazione o meno della separazione della carriera dei magistrati COME vorrebbe attuarla il governo, con una riforma finalizzata ad indebolire l’autonomia della magistratura, costruendo una nuova architettura costituzionale – con due Consigli Superiori della Magistratura e un terzo organo per le sanzioni disciplinari, e tutti con la crescita numerica della presenza politica al loro interno e l’obiettivo incremento della capacità di condizionamento governativo attraverso un nuovo, farraginoso sistema di designazione dei loro componenti. Il risultato, facilmente intuibile, diverrebbe una giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti. E c’è di più. Questa prima modifica della nostra Costituzione democratica e antifascista, se dovesse passare, funzionerà come prova generale per ulteriori e ancor più gravi cambiamenti, che il governo peraltro non nasconde: dall’autonomia regionale differenziata al rafforzamento delle funzioni del Presidente del Consiglio attraverso l’Istituto del Premierato. Ci sono perciò molti buoni motivi per dire NO. Ed è proprio per spiegare le ragioni del NO che saremo in piazza nella mattinata del 15 febbraio, domenica di carnevale.
Invitiamo tutti e tutte a venire ai nostri banchetti facendo un visibile e necessario atto di ribellione agli abusi e alle menzogne del potere e denunciando praticamente (in pieno spirito carnevalesco) il complessivo disegno, truffaldino e reazionario, di stravolgimento della costituzione.
Dove troverete i banchetti del NO al referendum del Comitato Vesuviano?
– Nola, in Piazza Immacolata;
– Marigliano, in Piazza Municipio;
– Scisciano, in Piazza San Martino;
– San Vitaliano, in Piazza Nicola Tufano;
– Cicciano, in Piazza Mazzini;
– Brusciano, in Via Camillo Cucca;
– Pomigliano, al Parco Pubblico “Giovanni Paolo II”;
– Poggiomarino, in Piazza De Marinis;
– Saviano, in via Stefano Corsi
– San Sebastiano al Vesuvio, in Via Plinio







