Riceviamo e pubblichiamo
Le forze democratiche del territorio, insieme alle associazioni, alla società civile e alla Sezione ANPI “Gennaro Di Paola” della Valle di Suessola, esprimono profonda indignazione e ferma condanna per l’iniziativa che prevede la presentazione a Santa Maria a Vico (CE) del libro L’altra storia di Caio Mussolini, opera che si configura come una palese e inaccettabile apologia del fascismo.
Il volume propone una lettura mistificata del Ventennio, tesa a riabilitare e normalizzare un periodo storico segnato dalla soppressione delle libertà fondamentali, dalla violenza politica, dalle leggi razziali, dalla repressione del dissenso e dalla complicità con il nazifascismo. Tale operazione di riscrittura e minimizzazione storica si inserisce in un più ampio e preoccupante clima di revisionismo e negazionismo che attraversa oggi il dibattito pubblico, arrivando finanche a essere legittimato da settori autorevoli della classe dirigente del Paese.
È doveroso ribadirlo con chiarezza: il fascismo non è un’opinione, ma un reato. Lo stabilisce la nostra Costituzione, nata dalla lotta di Liberazione e dal sacrificio di migliaia di donne e uomini che hanno combattuto l’oppressione nazifascista per restituire all’Italia libertà, democrazia e dignità. La Carta costituzionale rappresenta un argine imprescindibile contro ogni tentativo, vecchio o nuovo, di riproporre forme di autoritarismo incompatibili con i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la Repubblica.
La Sezione ANPI “Gennaro Di Paola” della Valle di Suessola attraverso il suo presidente, Luigi Bove, condanna con forza: “questa iniziativa non ha nulla di culturale né di autentico approfondimento storico, ma si propone come un’operazione di mera propaganda politica, finalizzata a cancellare la Memoria di uno dei periodi più bui della storia d’Italia. La Memoria non è un esercizio retorico, ma un dovere civile. Difenderla significa difendere la libertà, i diritti e la democrazia conquistati con il sacrificio di intere generazioni. Per questo riteniamo inaccettabile che spazi pubblici o luoghi del territorio vengano utilizzati per legittimare narrazioni che offendono la storia, le vittime del fascismo e i valori fondanti della nostra convivenza civile. Invitiamo le istituzioni, le forze democratiche e tutta la cittadinanza a prendere posizione con responsabilità e fermezza, affinché l’antifascismo continui a essere un valore vivo, praticato e condiviso, e non un principio svuotato o relegato al passato”.
8 febbraio 2026
Sezione ANPI “Gennaro Di Paola” – Valle di Suessola
Forze democratiche, associazioni e società civile del territorio







