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Gomorra e Melagrana: il sociale che abbraccia la fiction

Redazione di Redazione
28 Gennaio 2026
in L'altro mondo possibile, Tempi Moderni
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Gomorra e Melagrana: il sociale che abbraccia la fiction
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Il cast di “Gomorra – Le origini” in visita alla Fattoria Sociale Melagrana: quando la fiction incontra l’impegno sociale

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Da qualche giorno ha ufficialmente preso il via “Gomorra – Le origini”, la serie prequel di Gomorra che racconta l’adolescenza e la formazione di Pietro Savastano, destinato a diventare uno dei boss più temuti di Secondigliano. Un progetto ambizioso, attesissimo dal pubblico, che segna anche il ritorno dietro la macchina da presa di Marco D’Amore, questa volta in veste di regista.

La serie si distingue non solo per il racconto delle dinamiche criminali e sociali della Napoli di ieri, ma anche per l’attenzione posta ai processi educativi, psicologici ed emotivi dei personaggi. Proprio in quest’ottica, durante la lavorazione di “Gomorra – Le origini”, come previsto dalle normative vigenti, è stato coinvolto un team di psicologi a supporto del cast e della produzione.

Melagrana e Gomorra: psicologi sul set

Il team è stato fornito dall’Associazione Melagrana, realtà da anni impegnata nel campo del sociale, della formazione e della tutela dei diritti. Il lavoro è stato coordinato da Roberto Malinconico, e sotto la sua supervisione sono stati impegnati gli psicologi e le psicologhe Vincenza Campagnuolo, Rosita Malatesta, Guido Alessandro Busto e Alessio Galluccio, professionisti che hanno accompagnato la produzione nel delicato percorso di rappresentazione di temi complessi, legati alla crescita, alla violenza e al contesto sociale di riferimento.

L’incontro

Per suggellare l’intesa e la collaborazione tra Melagrana e Cattleya, casa di produzione della serie, nel mese di dicembre si è tenuto un incontro speciale presso la Fattoria Sociale Melagrana. Un momento di scambio autentico, lontano dai set e dalle telecamere, che ha permesso agli attori di vivere un’esperienza immersiva a contatto con la natura, gli animali e le attività quotidiane portate avanti dalla Cooperativa Sociale Koinè.

Durante la visita, il cast ha potuto conoscere da vicino l’impegno di operatori, volontari e attivisti che ogni giorno lavorano per promuovere inclusione, diritti, autonomia e dignità, attraverso percorsi educativi, terapeutici e di inserimento sociale. La Fattoria Sociale Melagrana rappresenta infatti un presidio fondamentale sul territorio, un luogo in cui il lavoro agricolo, la cura degli animali e la relazione diventano strumenti di crescita e riscatto.

Il confronto diretto con queste realtà ha offerto agli attori uno sguardo più profondo sulle tematiche sociali che fanno da sfondo alla narrazione di Gomorra – Le origini, rafforzando il legame tra finzione e realtà. Un passaggio importante, soprattutto per un cast giovane e completamente rinnovato, chiamato a interpretare personaggi complessi e stratificati.

All’incontro erano presenti gli attori: Luca Lubrano, Francesco Pellegrino, Fabiola Balestriere, Tullia Venezia, Antonio Del Duca, Mattia Francesco Cozzolino, Antonio Buono, Ciro Burzo e Renato Russo. Tutti hanno partecipato con interesse e disponibilità, dimostrando sensibilità e attenzione verso il valore sociale del progetto Melagrana.

La visita alla Fattoria Sociale Melagrana si inserisce così in un percorso più ampio, in cui il racconto audiovisivo dialoga con il territorio e con chi quotidianamente lavora per costruire alternative concrete alla marginalità. Un esempio virtuoso di come una grande produzione televisiva possa intrecciarsi con il sociale, dando spazio a relazioni autentiche e a una narrazione più consapevole del presente.

Tags: fattoria sociale melagranagomorramelagranapsicologi
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