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Libertà per Öcalan: due iniziative per il Kurdistan

Domenico Modola di Domenico Modola
26 Giugno 2023
in Culture resistenti, Impronte solidali, L'altro mondo possibile
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Libertà per Öcalan: due iniziative per il Kurdistan
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Due giorni in Campania a sostegno della causa kurda per la liberazione di Abdullah Öcalan. Due occasioni per presentare Sociologia della Libertà, libro del leader kurdo.

Non si arresta la campagna di solidarietà in sostegno della causa Kurda, nella quale confluisce anche la richiesta di scarcerazione di Abdullah Öcalan, detenuto da troppo tempo, ingiustamente in un carcere turco, in condizioni decisamente ostili. Una detenzione, che a quanto pare, non riesce a fermare l’esigenza espressiva di Öcalan il quale, tra le altre cose, ha prodotto un nuovo libro, Sociologia della Libertà. Oggi quel libro è finalmente disponibile anche in lingua italiana e sarà oggetto di dibattito di una due giorni che avrà luogo tra Napoli e Salerno, mercoledì 28 e giovedì 29 giugno.

Öcalan e la detenzione

Appare chiaro che se Öcalan è in carcere è per motivi strettamente politici. Per la Turchia è un terrorista del PKK, ma in realtà si tratta di un leader libero pensatore, che più volte si è distinto per proposte risolutive dell’annosa questione kurda. Il 15 febbraio del 1999 il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan viene sequestrato dai servizi segreti turchi a seguito di un complotto delle grandi potenze internazionali e portato nell’isola-carcere di Imrali, in condizione di totale isolamento. A più riprese è stato negato ad Öcalan di vedere i familiari ed i propri avvocati. Per anni non si sono avute informazioni sul suo stato di salute. Nonostante tutto questo dal carcere il leader kurdo ha più volte cercato di essere uomo di pace e di dialogo e di proporre una soluzione politica alla questione curda e per la democratizzazione di tutto il Medio Oriente.

Libertà per Öcalan: mobilitazione internazionale

L’ingiusta condanna scatenò l’immediata reazione dell’opinione pubblica, che in breve si estese a livello internazionale. Dapprima le autorità di Istanbul si sono dimostrate sorde. Poi dopo un lungo sciopero della fame che ha coinvolto migliaia di persone, nel 2019  è stato concesso ad Öcalan di poter vedere i propri avvocati ed i propri familiari. Ha manifestato nuovamente la sua disponibilità ad una soluzione politica del conflitto e ha consegnato messaggi di speranza e per un futuro diverso. Ma la finestra del dialogo è durata poco. Dal 12 agosto 2019 Öcalan, e così gli altri tre prigionieri politici dell’isola carcere di Imrali, sono nuovamente isolati dal mondo esterno. La campagna internazionale per chiedere la sua liberazione è ancora attiva e piena di iniziative.

Sociologia della Libertà in Campania

Nell’ambito delle iniziative a sostegno della causa di Öcalan, lo UIKI (Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia) organizza una due giorni in Campania, per discutere di Kurdistan, di Öcalan e del libro Sociologia della Libertà, tradotto in lingua italiana. Il primo appuntamento è per mercoledì 28 giugno alle 18.00 all’Ex Asilo Filangieri di Napoli, nel Centro Storico. Tra gli interventi: Rino Malinconico, scrittore e filosofo; Yüksel Koç, presidente del Congresso Popolare; Yilmaz Orkan, direttore UIKI Onlus; Angelica Romano, Co-presidente di Un ponte per. Il giorno dopo invece l’impegno si sposta a Salerno, alla Casa del Volontariato, alle 17.30. Gli interventi sono gli stessi, ad eccezione della sola Valentina Ripa, docente Università degli Studi di Salerno.

L’evento è promosso dalla Rete Kurdistan Italia, dallo UIKI, da Memoria in Movimento e Lab Sud.

Tags: Impronte socialikurdistanlibertà per ocalanocalan
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