A cura di Roberto Malinconico, presidente dell’Associazione Melagrana
Siamo giunti nel 2026, dopo un anno difficile, attraversato da ombre profonde e da un clima internazionale segnato dalla guerra, dalla violenza e dalla negazione dei diritti fondamentali. Le premesse con cui si è aperto questo nuovo anno non sembrano essere incoraggianti: difficile definire ciò che è accaduto in Venezuela ad opera deli Stati Uniti. Più che le parole, si è sgretolata l’impalcatura di regole (il diritto internazionale, comune e condiviso) a tutela delle nazioni e dei popoli che in esse vivono: la legge predatoria del più forte appare ora l’unico termine di confronto, brutale e violento. È proprio in questo tempo buio che sentiamo ancora più forte il senso del nostro stare insieme e del nostro impegno collettivo. Davanti a questi scenari abbiamo deciso di resistere; la nostra associazione Melagrana ha continuato a resistere, a non arretrare, a portare avanti con determinazione i suoi temi fondanti: la promozione della Pace, il contrasto alla marginalità e all’esclusione sociale e civile, la difesa della dignità di ogni persona, la costruzione di comunità accoglienti ed inclusive, attente a tutte le manifestazioni di fragilità.
Viviamo in un mondo in cui i potenti fomentano e normalizzano la guerra, mentre intere popolazioni vengono negate, rese invisibili, confinate ai margini del consesso delle nazioni. Di fronte a questo scenario, abbiamo scelto di non tacere.
Abbiamo sostenuto il diritto del popolo palestinese ad avere un proprio Stato, in pace e in armonia con il popolo israeliano, e abbiamo condannato con forza il genocidio perpetrato dal governo israeliano ai danni della popolazione civile palestinese; così come condanniamo il violento atto di pirateria del governo americano ai danni del Venezuela.
Abbiamo chiesto, e continuiamo a chiedere, la liberazione di Abdullah Öcalan, detenuto da oltre venticinque anni nelle carceri turche, e il riconoscimento del diritto ad esistere del popolo kurdo e dell’esperienza democratica del Rojiava.
Abbiamo scelto di batterci per la difesa dei diritti per tutte e tutti, perché, come ci ricorda Hannah Arendt, “il diritto ad avere diritti” è il fondamento stesso di ogni convivenza umana.
Martin Luther King parlava di “pace non solo come assenza di guerra, ma di presenza della giustizia”. È per questo che continuiamo a batterci affinché tacciano le armi in ogni parte del mondo e il dialogo torni ad essere l’unico strumento legittimo per la risoluzione dei conflitti e per la costruzione della Pace. Infatti, come ci ricorda Don Lorenzo Milani, “la pace non si predica, si costruisce”. E costruirla richiede coraggio, coerenza e fermezza.
Non sappiamo cosa ci riserverà il nuovo anno. Sarebbe facile lasciarsi andare allo sconforto o alla rassegnazione. Ma noi scegliamo un’altra strada: coltivare la speranza. La speranza non come attesa passiva, ma come pratica quotidiana, come responsabilità condivisa. La speranza di un orizzonte migliore per tutte le donne e per tutti gli uomini che vivono su questo nostro comune pianeta, sul quale a nessuno è dato il potere di negare l’esistenza, la dignità o di costruire il proprio futuro.
Speriamo, e lavoriamo, per un mondo di differenze riconosciute, di equità, di libera circolazione delle persone, dove nessuno sia straniero o superfluo. Tutti noi di Melagrana continueremo a batterci per il diritto universale alla salute e alla cura, perché il benessere non sia un privilegio ma un diritto garantito. Continueremo a difendere l’accesso allo studio per tutte le studentesse e per tutti gli studenti, qui in Italia come nel resto del mondo, perché l’istruzione è uno degli strumenti più potenti di emancipazione e di pace.
In fondo, la nostra è una battaglia per il diritto alla speranza. E allora il nostro augurio per il nuovo anno è che questo messaggio possa essere un seme: un seme che insieme coltiveremo, con pazienza e determinazione, per raccogliere un frutto condiviso. Il frutto di un mondo migliore possibile, più giusto, più umano, più solidale, più equo.
Vi saluto con le parole di Gandhi: “La speranza è come il sole: se ci credi mentre cammini verso di essa, proietti l’ombra dietro di te”. Che Melagrana continui ad essere quel passo in avanti, quella luce ostinata nel buio.
Buon anno a tutte e a tutti, con Pace, coraggio e speranza.






