Abbiamo intervistato Indira Pineda Daudino, la sociologa e attivista cubana che si batte per la verità sul governo bolivariano del Venezuela. L’occasione? Un evento per parlare del Venezuela e costruire una rete antifascista internazionale
Giovedì 17 ottobre presso la libreria Malìa di Caserta, si è tenuta un’assemblea che ha tutta l’aria di essere “costitutiva”. L’evento è stato organizzato dalla Rete dei Comunisti, spinti dalla necessità di parlare del Venezuela, raccontare la verità sul governo bolivariano e diffondere l’esperienza di alcuni militanti, tornati da Caracas, dove sono stati ospiti come osservatori internazionali.
Per questo motivo abbiamo intervistato Indira Pineda Daudino, una sociologa cubana che vive in Campania e si batte da anni per la giusta causa del Venezuela, essendo profonda conoscitrice della realtà che è stata del Presidente Hugo Chàvez prima e che è di Nicolàs Maduro.
Da dove nasce l’idea di una rete antifascista?
“Il progetto nasce per spiegare cosa sta succedendo in Venezuela. L’ Iniziativa dell’Internazionale Antifascista è praticamente una iniziativa che nasce a Caracas, che è stata proposta dal presidente Nicolás Maduro davanti a tantissimi delegati di diversi paesi del mondo, che si sono riuniti a Caracas per parlare del tema del fascismo, del concorso internazionale, contro il fascismo di fascismo e anche le diverse forme che il fascismo ha di manifestarsi, perché? Perché il Venezuela in questo momento viene attaccato in tutti i modi e anche nelle diverse forme che può assumere questo fascismo. Stiamo parlando di un fascismo mediatico, un fascismo economico e fondamentalmente un fascismo che attacca il governo bolivariano. E per questo si è lanciata questa internazionale, perché questo pericolo non affligge solo il Venezuela. Una situazione che vediamo anche nel Medio Oriente, contro Palestina e contro Libia, in questo, il Venezuela è uno dei paesi che più ha aiutato, ha creato una missione umanitaria, ha inviato più di 13 tonnellate di aiuti per la Palestina e per Gaza.”
La rete antifascista internazionale può essere un vettore di Pace?
“E’ importante capire che il messaggio di questa rete è un messaggio che porta alla risoluzione dei conflitti attraverso la diplomazia della pace, del dialogo tra i popoli, della fratellanza e la solidarietà, perché non è un caso che questa rete sia nata in un momento praticamente internazionale di aiuto, di coinvolgimento con tanti paesi del mondo. Però il messaggio fondamentale è un messaggio di pace e di amicizia, anche perché pensiamo che il Venezuela ha proposto questa idea, in un momento storico che è fondamentale. Crediamo che sia una causa comune a tanti paesi, a tanti fratelli e già è di base così, perché già è stata sicuramente molto seguita. Pensiamo che il messaggio di pace del Venezuela e di pace, di rispetto e di fratellanza possa prendere voce in tanti paesi del mondo.”







