Referendum riforma della giustizia: Centro Melagrana gremito per le ragioni del NO con il Procuratore Aldo Policastro
Grande partecipazione e forte interesse civico hanno caratterizzato l’incontro pubblico dedicato alle ragioni del NO al referendum sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo, che si è svolto venerdì 27 febbraio presso il Centro Melagrana, luogo che ospita anche la sede ANPI “Gennaro Di Paola” della Valle di Suessola.
La sala conferenze del Centro Melagrana era piena, gremita di cittadini, attivisti e rappresentanti del mondo associativo della Valle di Suessola, a testimonianza di quanto il tema della riforma della giustizia sia percepito come centrale per il futuro dell’assetto istituzionale del Paese e per la difesa della Costituzione.
L’iniziativa del Comitato per il NO in Valle di Suessola
L’evento è stato promosso dal Comitato Civico per il NO al referendum della Valle di Suessola, con l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento sui sei quesiti referendari che chiameranno gli elettori a esprimersi su nodi cruciali del sistema giudiziario italiano.
Dopo i saluti di Rina Onofrietto responsabile del Centro Melagrana e componente ANPI, la serata è stata moderata da Agostino Morgillo della segreteria provinciale ANPI di Caserta.
L’intervento di Aldo Policastro
Ospite centrale della serata è stato Aldo Policastro, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, che ha illustrato in maniera puntuale i contenuti della riforma oggetto del referendum. Il compito a lui affidato non era affatto semplice: ovvero esporre le ragioni tecniche in merito ad una questione che non riguarda solo la giurisprudenza, ma anche la vita di tutti i cittadini.
Il Procuratore ha evidenziato come alcune delle modifiche proposte rischino di incidere sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e sull’indipendenza della magistratura, principio cardine dell’ordinamento costituzionale italiano. In particolare, ha spiegato perché, dal punto di vista dell’organizzazione del sistema giudiziario, la riforma appaia poco sensata e potenzialmente piena di criticità applicative, con possibili ricadute concrete anche per i cittadini.
L’analisi tecnica è stata accompagnata da esempi pratici che hanno aiutato il pubblico a comprendere le implicazioni delle modifiche proposte, rendendo il confronto partecipato e consapevole.
Partecipazione democratica e voto consapevole
Grazie anche alla parte dibattimentale, con la partecipazione del pubblico che, con domande e riflessioni ha stimolato ulteriori punti a cui Policastro ha risposto, si sono aperti altri canali di discussione. Ampio spazio è stato dedicato anche al valore del referendum come strumento di partecipazione democratica. Durante il dibattito si è sottolineata l’importanza di un voto informato su temi che incidono direttamente sull’assetto costituzionale e sul funzionamento delle istituzioni.
La numerosa partecipazione registrata al Centro Melagrana conferma la volontà di una parte significativa della comunità locale di approfondire i contenuti della riforma della giustizia e di esercitare il proprio diritto di voto in maniera consapevole.
L’incontro si è concluso con un momento di confronto tra il Procuratore e il pubblico, tra domande, osservazioni e riflessioni che hanno ulteriormente arricchito il dibattito, in vista dell’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo.







