Campania Libri Festival 2026: Edizioni Melagrana porta a Palazzo Reale la cultura dei diritti e della resistenza
Dal 1° al 4 ottobre 2026, il cuore di Napoli si trasforma in una straordinaria cittadella della lettura con la quinta edizione del Campania Libri Festival, ospitata tra gli spazi di Palazzo Reale, la Biblioteca Nazionale e il Giardino Romantico. Sotto il claim “Jesce sole”, ispirato ai cinquant’anni de La Gatta Cenerentola del Maestro Roberto De Simone, la fiera dell’editoria celebra la cultura come atto di resistenza civile e riscatto collettivo.
In questo vivace cantiere culturale aperto ci sarà anche Edizioni Melagrana, la casa editrice ramo dell’Associazione Melagrana, da anni impegnata in prima linea nella promozione dei diritti umani, della pace e della solidarietà.
“Restare umani”: l’appuntamento imperdibile a Palazzo Reale
Il momento clou della partecipazione di Edizioni Melagrana al festival si terrà domenica 4 ottobre alle ore 17:00 presso la Sala Tammurriata nel Palazzo Reale di Napoli. In questa cornice suggestiva verrà presentato il volume Restare umani (a cura di Roberto Malinconico e Luigi Bove, edito per il Museo della Memoria Civile e Sociale).
L’incontro vedrà la partecipazione di:
- Ciro Raia, storico e Vicesindaco del Comune di Somma Vesuviana.
- Gli autori Roberto Malinconico e Luigi Bove.
- La moderazione della giornalista Emanuela Castelli.
Un libro manifesto che vuole essere anche la guida per il Museo della Memoria Civile e Sociale che l’Associazione Melagrana ha realizzato a Dugenta in collaborazione con la Cooperativa Sociale Koinè. Il progetto incarna pienamente lo spirito del lavoro di Edizioni Melagrana e invita il pubblico a riflettere sull’importanza della memoria, della coesione sociale e della dignità della persona.
Le novità e i titoli in primo piano nel catalogo
Accanto a Restare umani, lo stand e la proposta culturale di Edizioni Melagrana al Campania Libri Festival accendono i riflettori su altre opere di grande spessore civile e letterario, che meritano di essere scoperte dai lettori:
- Assalto al cielo di Rino Malinconico: un viaggio ideale e politico che esplora l’idea di rivoluzione tra gli anni ’60 e ’70 del Novecento.
- Vicolo tessitori di Redenta Formisano: un’opera narrativa intensa che scava nelle radici e nelle dinamiche comunitarie delle realtà rurali e dell’avvento dell’industrializzazione.
- Dare. Istruzioni per l’uso di Roberto Malinconico: un testo di profonda riflessione che si interroga sulle possibilità dell’impegno e del dono reciproco.
- Fango. Gli Squallor a tutto tondo di Ciro Castaldo: un’opera imperdibile per rileggere il fenomeno e l’impatto culturale di uno dei gruppi più irriverenti e geniali del panorama italiano.
Un festival diffuso tra resistenza e futuro
La quinta edizione del Campania Libri Festival, promossa e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival e finanziata dalla Regione Campania, conferma i suoi numeri da record con circa 300 appuntamenti, 130 espositori e oltre cento case editrici. Tra le novità di quest’anno, l’apertura affidata alla lezione di Stefano Mancuso sul rapporto tra uomo e natura, il debutto della sezione Romance, i percorsi dedicati ai Suoni dei sensi e l’omaggio a Roberto De Simone, la cui eredità artistica continua a illuminare le lotte e l’identità del territorio partenopeo.
Vivere il Campania Libri Festival passando per lo spazio di Edizioni Melagrana significa accogliere l’invito di “Jesce sole”: non una semplice invocazione alla luce, ma un perentorio invito a non arrendersi ai tempi bui, scegliendo la lettura, l’impegno civile e la solidarietà come bussole per il futuro.






